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Il Gin Fizz

gin fizz

Il Gin-Fizz è una variante del Gin Tonic, che ha raggiunto l’apice del successo durante gli anni Venti e Trenta del Novecento, l’epoca del charleston, e le cui origini risalgono a quasi un secolo prima.

 

La storia del Gin Fizz

Secondo alcuni, possiamo infatti collocare la nascita del Gin Fizz verso la fine del Settecento, quando gli ufficiali della Marina inglese, che utilizzavano il Gin per combattere la febbre, decisero di aggiungervi il limone per conservare la vitamina C, e prevenire quindi lo scorbuto. Il successo di questo miracoloso elisir fu straordinario, ma al ritorno in patria la ricetta subì una piccola variazione: l’aggiunta della Soda (che rese il drink fizz, frizzante). Da qui, secondo diverse leggende, nacque il famoso GIN FIZZ. 

Secondo altre, il cocktail sarebbe nato invece verso la fine dell’Ottocento, e più precisamente durante la Seconda Rivoluzione Industriale, quando il processo di urbanizzazione contribuì all’accentramento della popolazione nelle città e dei lavoratori nelle fabbriche.   

Proprio all’interno di quest’ultimo contesto, nasce la cultura del dopolavoro: gli operai, dopo la lunga giornata di lavoro, prima di rientrare a casa, si concedevano una breve sosta ristoratrice in bar e pub, e tra una chiacchiera e l’altra, nulla di meglio di qualche sorso di bevande rinfrescanti. In quest’occasione, il Gin Fizz rappresentava il cocktail perfetto: dissetante, rigenerante, fresco e acido al punto giusto. 

Tant’è vero che il drink spopolò, anche tra gli operai di colore e ballerini di charleston, danza scatenata e folkloristica degli scaricatori di porto di inizio Novecento, che, con la gola arsa dopo i vari balli, amavano dissetarsi con qualche gin fizz. 

 

La ricetta del Gin Fizz

Ingredienti

  • 1 ½ oz gin 
  • 1 oz succo di limone 
  • ¼ oz sciroppo di zucchero 
  • 2 oz Soda Water

Tecnica

Shake&strain

Servizio

Il Gin Fizz viene servito in un goblet o in un bel collins glass se lo si preferisce on the rocks

Preparazione

Raffreddare il bicchiere di servizio, inserire gli ingredienti nello shaker, riempirlo di ghiaccio, agitare, filtrare attraverso lo strainer e opzionalmente anche attraverso un colino. 

 

Tips

Molti bartender old school aggiungono alla ricetta alcune gocce di bianco d’uovo e altrettanti , per bilanciare meglio la ricetta aggiungono un po’ di zucchero in più

Qual’ora aggiungeste l’uovo , per emulsionare al meglio consigliamo di leggere l’articolo “dry shake o mixer

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